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prete cattolico, disposto a credere al Vangelo di Gesu' in un mondo che fa fatica ad aprirgli le porte.

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sabato 20 ottobre 2012

LE REGOLE DEL REGNO


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».




Questo vangelo  e’ la   prova  della    autenticita’ dei  vangeli e  della sincerita’ degli   evangelisti e degli apostoli ..   Pensate che  racconta di un episodio della vita i  Gesu’ in cui i   due apostoli maggiori  fanno una terribile figura.. chiedono raccomandazioni e  non capiscono per  nulla   la portata del Messaggio del Vangelo;  fanno   andare  Gesu’  su tutte le  furie e lo  rattristano  a morte,   piu’  della  stessa consapevolezza di Gesu’ di  dovere subire  la stessa Passione della Croce.

 Se   si dice che la storia  la scrivono normalmente i  vincitori,  non e’ il caso di questo  vangelo   in cui    Giacomo e Giovanni   risultano perdenti, anzi  totalmente  squalificati ..   Un Giacomo e un Giovanni   di cui si sente dire questo come potrebbero mai  governare  le Chiese di cui si  sono fatti   fondatori,  se tutto non fosse  fondato sul messaggio di Gesu’ e non  sulla   forza dei vincitori  e dei potenti ?

Questo  episodio e’   destabilizzante  ed  e’  scritto   nel  primo vangelo ..   pensate che  Luca evangelistane  parla   mitigandolo   (la madre chiede per loro )  e   matteo  non ne parla  nemmeno .. tuttavia  rimane scritto in   Marco,  ed  e’   una brano terribile  quanto   fondamentale del  messaggio cristiano.


 Cosa  dicono  questi due discepoli : 

Il contenuto:    “FACCI  COMANDARE DI UN POTERE SUBITO DOPO IL TUO NEL  TUO REGNO TEMPORALE  IL  PIU’ ALTO CHE  C’E’   DOPO QUELLO DEL  FIGLIO  DI DIO” .  Complimenti  !  hanno chiesto il massimo ..  come   quando  si  chiedono i risarcimenti danni alle assicurazioni,  chiediamo il massimo per  accontentarci della meta’  !   in ogni caso   chiedono  a DIO   direttamente quello che    invece e’  di questo mondo  POTERE E DENARO ..   in fin dei conti     e’  vero che  e’ la  tentazione  di tutti  gli uomini e di tutti i tempi   di chiedere  a Dio proprio questo:  potere e  denaro,  pregando per chiedere cose che sembrano legittime,  da buoni discepoli e  da  buoni cristiani, ma che  sono in realta’  potere e  denaro: proviamo a pensare :    un lavoro,  la salute,  una casa,   una sofferenza in meno,  la pace,  il benessere, …   tutte cose che  crediamo   che potrebbero essere acquisite con il potere e  con il denaro.. e  solo in  ultima  istanza  con  la grazia di  Dio .

il modo :  “ NOI VOGLIAMO CHE TU FACCIA  CIO’ CHE NOI TI CHIEDIAMO” …  bel modo diretto di  parlare con Dio…   mi sembra di sentire tante  belle preghiere dei cattolici che    vanno ogni tanto in  chiesa.. decisi   diretti, sanno che cosa  chiedere e  non  ci  girano  intorno.


Gesu’  ,   ascoltando  le richieste di questi due discepoli  prova un dolore e subisce una  battuta  di arresto tra le  piu’ sconfortanti del  suo   ministero  pubblico ..

Aveva appena finito di dire   la logica della sua  missione che  era  quella di essere fedele all’annuncio di un messaggio di amore,  fino a soccombere contro la  violenza degli uomini  pur di  non   tradire la logica di  amore del padre suo (aveva terminato  da poco  di annunciare la sua Passione),  e  i suoi discepoli  sono totalmente ciechi e  sordi e incapaci del  minimo atto di compassione o comprensione di quello che  Gesu’ stava provando in quel  momento;   pensano  a se’ stessi per dopo,  per quello che sarà  di loro nel continuare  la  storia di questa  ideologia  religioso-cristiana  iniziata da Gesu’, quando lui non ci sara’  piu’,  e  chiedono  i posti piu’ alti  in grado.

Gesu’  sente davvero il cuore trafiggersi in  quel momento, quasi questo sia  piu’ doloroso della vera passione di  lacrime e sangue del Getsemani. Questo e’ il vero tradimento, Giuda  fara’ a suo tempo solo un  gesto materiale. Il vero tradimento e’ non capire, e’ strumentalizzare,  e manipolare a  proprio uso e consumo personale.

Il  dramma non e’ solo  il fatto di abusare  e strumentalizzare  la propria  vicinanza  a Gesu’ per  propri interessi personali di prestigio  potere e denaro,  ma  farlo anche in   buona  fede ,  e credere che vada bene cosi,  pensando che  si e’  buoni  discepoli  se si fa cosi.

Gesu’  e’  terribilmente  scosso  non tanto da quello che dicono e chiedono,  ma  dalla ingenuita’  della loro  buona fede che  gli ha fatto credere che   era lecito  chiedere quello  e   fare quello.  Una buona  fede  della  quale  tuttavia  c’e’    sempre da dubitare   sul quale  filo del rasoio del’ambiguita’ essa cammini.  Di fatto  i discepoli avevano  gia’  ascoltato   Gesu’ predicare  da  due anni almeno ,   avevano ascoltato il discorso della montagna: “ non sappia la tua destra quello che fa la sinistra,  …beati i  poveri,  gli affamati,  coloro che hanno sete della  giustizia, i perseguitati..   e  dopo  tutto quello che  hanno avuto modo di sentire,  e  dopo  tutto quello che  Gesu’  gli aveva  spiegato delle  logiche del Regno di Dio,  essi ancora chiedono potere e denaro,  per se’  e per il proprio futuro nel post-evento fondativo della  nuova religione.

Questa e’  la pasta di cui anche  noi siamo  fatti.  Capaci di mischiare  i piu’  puri slanci della novita’ del messaggio di Cristo, con i nostri  calcoli  politici,   slanci di  amore   gratuito  con   egoismi e  interessi personali  che  nulla hanno a che fare con il  dono di se’  fino alla  morte.  Questa e’  la  pasta di  cui e’ fatto il Corpo di Cristo che e’ la Chiesa,  che  tuttavia  rimane corpo  di Cristo, anche quando e’ mutilato e  martoriato dal peccato di  alcuni dei suoi membri.


La storia e’  maestra di questa    meschinita’ della nostra natura  umana  che  e’  chiamata a redenzione attraverso il  faticoso cammino di  conversione, che tuttavia non  ha mancato di fare vedere il peccato nella  sua  evidenza.

Gesu’  ha insegnato  ai sui discepoli ad amare i nemici  e  a pregare per loro, ma  poco  dopo l’anno  800,   al termine della guerra contro  i Sassoni in Germania,  re Carlo Magno incoronato dal Papa Imperatore del Sacro romano  impero,   fece radunare  i  5000 prigionieri   Sassoni catturati,   ed in una piazza  un monaco  chiedeva  loro  se  volevano servire Cristo o Satana;  chi rispondeva Cristo veniva battezzato,  chi rispondeva Satana veniva decapitato.  Su 5000, solo  500 risposero  “Cristo”  e vennero  battezzati,  gli altri ben immaginiamo.   L’epoca delle persecuzioni contro  i Cristiani  era ben lontana dal Sacro Romano  impero, ma   i metodi non  cambiano  anche se  le parti sono rovesciate.

Amate i  vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,  ma  il   concilio  Lateranense IV  nel  1215  prometteva indulgenze plenarie  a  coloro che  sterminavano  i nemici dei  Regni cristiani.

Nei primi del  1500 un  papa   di cui noi celebriamo la memoria  liturgica il  5 maggio di  ogni anno  in quanto proclamato santo,   scrisse  un  giorno al  re  di Spagna  circa la condotta da tenere  nei confronti dei  musulmani alle porte del Regno Cristiano di Spagna: “riconciliarsi mai, nessuna pieta’, sterminate chi si  sottomette,  sterminate chi resiste, perseguitate ad oltranza, uccidete, ardete, tutto vada a  fuoco  e sangue“ .  Un altro papa poco  dopo   in occasione della strage degli Ugonotti  a Parigi del    24 agosto del   1572 memoria di san Bartolomeo,   quando morirono  decine di  migliaia di   cristiani colpevoli di   seguire Cristo secondo gli insegnamenti della Riforma, fece  cantare il Te  Deum  come per  secoli si  usava  fare   dopo  ogni vittoria dei cattolici sui  loro nemici,   cristiani anch’essi  o non .

In  40 anni, dal  1540 al  1570  i cattolici fedeli al papa   sterminarono  900 mila  altri cattolici battezzati meno  fedeli al papa, nelle cosiddette  guerre  di religione del nord Europa.   E immagino che  entrambi  nelle  loro   chiese  ogni tanto  leggessero le pagine del Discorso della Montagna:  amate i vostri nemici e  pregate per i propri persecutori. … Qualcuno dei sopravvissuti,  forse   dopo tanti  eventi di sangue,  avra’  pure pregato per i  propri persecutori.


Gesu’  insegna la logica del servizio,  fino a chiedere   di essere servi e  schiavi ..

Chiede agli  apostoli di  essere loro stessi servi e schiavi. Servo,  colui che si fa servo,  volontariamente, nel servizio degli altri,  ma  anche schiavi, accettando  la condizione di schiavi quelli che  il mondo rende schiavi, persino privi della liberta’, quella  umana,  pur di annunciare un’altra liberta’ che e’ quella  dello Spirito.  Servi e  schiavi, questo il vestito che  Gesu’  chiede ai suoi discepoli di  vestire,  pur di fare capire che   non spetta  loro nessuna poltrona di potere.

Ma sembra che nella storia  coloro che  si  sono detti successori degli  apostoli  non hanno poi  rivestito i panni dei servi, tanto meno degli  schiavi .  La Chiesa occidentale  ha  cercato quanto possibile di superare l’istituto della schiavitu’  romana, ma   se l’e’ presa comoda. Ci ha messo  1000 anni per passare  dagli  schiavi di Roma  alla Servitu’ della Gleba,   e altri  800 per portare a termine il programma   paolino   che   fra i credenti  non deve esserci piu’ la differenza  tra schiavo e  libero.  E poi in questo lungo percorso per gradi   di istituto giuridco della schiavitu’   si e’  badato  bene chi doveva  essere liberato dalla schiavitu’ e  chi  ancora  poteva  rimanere schiavo.  Gli italiani, i francesi, i tedeschi,  gli spagnoli,  potevano essere   liberati dal giogo della schiavitu’. Non  invece  i polacchi,  moldavi, russi,   sloveni,  africani, asiatici indios americani  potevano invece  rimanere tranquillamente schiavi ed essere merce di compravendita per quei  bianchi  cattolicissimi che  schiavi non erano piu’  ma   ben sapevano lucrare su questo  mercato di carne umana.   L’ultima  forma giuridica  di schiavitu’ in terre di colonialimo europeo come il Brasile,  fu  cancellata nel  1888, soltanto 124 anni fa. 3 generazioni…

Paolo  nell’anno  50 aveva detto che   non  c’era  piu’  ne’ schiavo ne’ libero,  ma tutti  noi siamo uno in Cristo Gesu’…  nel 1866  Documenti del Sant’Uffizio scrivevano ancora  che la schiavitu’ non e’  contraria alla legge naturale e divina, e che  uomini e  donne  potevano essere   ridotti in schiavitu’,  venduti, comprati,  scambiati e regalati.  Nel   1600     si discuteva  nelle terre di nuova colonizzazione  se  gli indios  avessero  un anima o   fossero delle  specie a meta’ tra   animali e  uomini bianchi (ovviamente  l’interesse nel considerarli  non- completamente-uomini  era per avere  meno problemi di coscienza  nell’utilizzarli come  strumenti  viventi di lavoro, meno ancora  degli schiavi. 

In Africa  quando  arrivavano i  bianchi in un  nuovo territorio, si raccoglievano tutti  gli abitanti di  un  villaggio e  come catena di montaggio prima venivano “marchiati” con il sigillo dello Spirito Santo nel Battesimo dei missionari,  e subito  dopo “marchiati” con  il fuoco del  timbro di proprieta’ del  loro  nuovo padrone.

Gesu’ indica  chiaramente da  che  parte stare,  ma   nei secoli  i vertici della chiesa  hanno  dato   ferma prova di  stare dalla parte dei  potenti, per non dire dei prepotenti.  

Il papa di allora,  al termine della Guerra civile in Spagna nel    1939 si felicitava con il  generalissimo  Franco “per i nobilissimi  sentimenti cristiani di cui ha dato prove evidenti ….apprezzando  il procedimento  usato per  strappare la Spagna alle forze disgregatrici…”  non era  tuttavia nascosto a nessuno   che  questo  cosiddetto “procedimento”    si basava su violenze,  torture,  delazioni,  esecuzioni sommarie,  bombardamenti, stragi,  stupri  autorizzati.

Non mancano esempi di  santita’ di uomini e  donne  che  tuttavia  hanno creduto nei secoli che      le leggi alla rovescia del regno di Dio,  avessero un loro  senso,   ma    se per  pudore  non ho fatto  prima  i nomi fin  troppo  famosi  agli occhi della storia  di  chi  ha dato evidenti prove di  incomprensione del messaggio  cristiano,  tra le fila della   gerarchia,  tuttavia  mi  permetto di fare  nomi di  chi  ha  invece   dato    l’impressione di  capire che cosa  voleva  dire  farsi  schiavo:

·        Giovanni de  Matha e  Felice di Valois nel  1150 fondarono un  Ordine  religioso  detto  dei Trinitari,  che  aveva come preciso  scopo  quello di   liberare  gli  uomini  dalla schiavitu’ e dalla prigionia fisica.  La  lroo vocazione    poteva  spingere i consacrati a dare la propria  vita in  riscatto degli  schiavi  che  volevano  liberare ( il vangelo di  oggi)

·        Margherita Porete, nel  1310, aveva  fondato uno dei tanti  movimenti mendicanti del  medioevo,  in cui i membri uomini e  donne,  si  mettevano al servizio   dei piu’  poveri,  dei  diseredati, degli affamati  (per inciso…  venne  condannata come eretica  e arsa viva sul rogo dalla Inquisizione)

·        Il monaco Gioacchino da  Fiore  annunciava una  epoca nella Chiesa detta  eta’ dello  Spirito Santo il  cui  lo Spirito Santo avrebbe abolito  tutte le Autorita’  nella Chiesa,  e  non ci sarebbe stato nessun  “primo”  secondo la carne,  ma  a  tutti  lo  Spirito avrebbe suggerito  come  vivere la  umilta’ del  Servizio insegnato da Cristo (anche egli dopo  morte   fon condannato come  eretico).

·        Ettore Vernazza  nel 1300  si dedico’ a Genova alla cura  degli ammalati e degli appestati,  pellegrini e viandanti,   morendo  appestato anch’egli nel  servire i  piu’  poveri  nei quali vedeva  Cristo (cito Ettore Vernazza,  questo  illustrissimo  sconosciuto, perche’   fu il primo   fondatore della  Confraternita del Divino Amore,  che si diffuse cosi tanto in  Italia dopo il  1300.

·        Giuseppina Bakita,   africana  nata  in Sudan, rapita e  fatta schiava   e venduta al Console italiano in Sudan  nel   1880, affrancata dalla schiavitu’ nel 1890, battezzata,  si  fece suora canossiana ,  per  ritornare  schiava,   serva di tutti i  piccoli  nei quali  voleva vedere il Suo Signore Gesu’,  che ha servito per lunghi anni come  suora,  fino a raggiungere la  santita’ di  vita.

·        Charles  de Foucauld,  fondatore dei  piccoli fratelli  e  piccole sorelle di Gesu’, militare francese,  lascio’ tutto  e si mise al  servizio dei  poveri  e dei musulmani nel  deserto algerino,  per morire  martire per mano degli stessi  musulmani  che  ha  voluto servire,  su comando di Cristo.

Santi e sante,  alcuni sugli altari,  altri che non hanno   bisogno di cause di  canonizzazione per  essere riconosciuti  tali,   i cui nomi per quanto  proclamati,  risultano  ai piu’ , sconosciuti.  Santi e  sante vere, perche’  hanno capito la logica del  Regno,  e la   hanno vissuta  fino in fondo  anche nel nascondimento,  tanto e tale  da non emergere alla  cronaca  di  questo mondo  ne’  alla nostra  memoria di  uomini di questo  mondo. 

Ma si possono rallegrare costoro, perche’ i loro  nomi sono scritti nel  Cielo ,  e non  sulle targhe di qualche  chiesa o  nel santorale di qualche calendario  liturgico .

Il Vangelo di Gesu’  parla di  regole  nuove,  totalmente nuove,    ma altrettanto  semplici.  Facili da  imparare, per noi che siamo  figli di questo mondo :   BASTA FARE IL CONTRARIO di quello che  questo  mondo ci ha insegnato .  Semplicemente il contrario.

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