+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo,
dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo».
Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero:
«Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua
sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che
io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli
risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi
lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete
battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me
concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e
Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i
quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro
capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra
voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di
tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per
servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Questo vangelo e’
la prova della
autenticita’ dei vangeli e della sincerita’ degli evangelisti e degli apostoli .. Pensate che
racconta di un episodio della vita i
Gesu’ in cui i due apostoli
maggiori fanno una terribile figura..
chiedono raccomandazioni e non capiscono
per nulla la portata del Messaggio del Vangelo; fanno
andare Gesu’ su tutte le
furie e lo rattristano a morte,
piu’ della stessa consapevolezza di Gesu’ di dovere subire
la stessa Passione della Croce.
Se si dice che la storia la scrivono normalmente i vincitori,
non e’ il caso di questo
vangelo in cui Giacomo e Giovanni risultano perdenti, anzi totalmente
squalificati .. Un Giacomo e un
Giovanni di cui si sente dire questo
come potrebbero mai governare le Chiese di cui si sono fatti
fondatori, se tutto non
fosse fondato sul messaggio di Gesu’ e
non sulla forza dei vincitori e dei potenti ?
Questo episodio
e’ destabilizzante ed
e’ scritto nel
primo vangelo .. pensate
che Luca evangelistane parla
mitigandolo (la madre chiede per
loro ) e matteo
non ne parla nemmeno .. tuttavia rimane scritto in Marco,
ed e’ una brano terribile quanto
fondamentale del messaggio
cristiano.
Cosa dicono
questi due discepoli :
Il contenuto: “FACCI COMANDARE DI UN POTERE SUBITO DOPO IL TUO
NEL TUO REGNO TEMPORALE IL
PIU’ ALTO CHE C’E’ DOPO QUELLO DEL FIGLIO
DI DIO” . Complimenti ! hanno chiesto il massimo .. come
quando si chiedono i risarcimenti danni alle
assicurazioni, chiediamo il massimo
per accontentarci della meta’ ! in
ogni caso chiedono a DIO
direttamente quello che invece
e’ di questo mondo POTERE E DENARO .. in fin dei conti e’
vero che e’ la tentazione
di tutti gli uomini e di tutti i
tempi di chiedere a Dio proprio questo: potere e
denaro, pregando per chiedere
cose che sembrano legittime, da buoni
discepoli e da buoni cristiani, ma che sono in realta’ potere e
denaro: proviamo a pensare : un
lavoro, la salute, una casa,
una sofferenza in meno, la
pace, il benessere, … tutte cose che crediamo
che potrebbero essere acquisite con il potere e con il denaro.. e solo in
ultima istanza con la
grazia di Dio .
il modo : “ NOI
VOGLIAMO CHE TU FACCIA CIO’ CHE NOI TI
CHIEDIAMO” … bel modo diretto di parlare con Dio… mi sembra di sentire tante belle preghiere dei cattolici che vanno ogni tanto in chiesa.. decisi diretti, sanno che cosa chiedere e
non ci girano
intorno.
Gesu’ , ascoltando
le richieste di questi due discepoli
prova un dolore e subisce una
battuta di arresto tra le piu’ sconfortanti del suo
ministero pubblico ..
Aveva appena finito di dire
la logica della sua missione
che era
quella di essere fedele all’annuncio di un messaggio di amore, fino a soccombere contro la violenza degli uomini pur di
non tradire la logica di amore del padre suo (aveva terminato da poco
di annunciare la sua Passione),
e i suoi discepoli sono totalmente ciechi e sordi e incapaci del minimo atto di compassione o comprensione di
quello che Gesu’ stava provando in
quel momento; pensano
a se’ stessi per dopo, per quello
che sarà di loro nel continuare la
storia di questa ideologia religioso-cristiana iniziata da Gesu’, quando lui non ci sara’ piu’,
e chiedono i posti piu’ alti in grado.
Gesu’ sente davvero
il cuore trafiggersi in quel momento,
quasi questo sia piu’ doloroso della
vera passione di lacrime e sangue del
Getsemani. Questo e’ il vero tradimento, Giuda
fara’ a suo tempo solo un gesto
materiale. Il vero tradimento e’ non capire, e’ strumentalizzare, e manipolare a proprio uso e consumo personale.
Il dramma non e’
solo il fatto di abusare e strumentalizzare la propria
vicinanza a Gesu’ per propri interessi personali di prestigio potere e denaro, ma
farlo anche in buona fede ,
e credere che vada bene cosi,
pensando che si e’ buoni
discepoli se si fa cosi.
Gesu’ e’ terribilmente
scosso non tanto da quello che
dicono e chiedono, ma dalla ingenuita’ della loro
buona fede che gli ha fatto
credere che era lecito chiedere quello e
fare quello. Una buona fede
della quale tuttavia
c’e’ sempre da dubitare sul quale
filo del rasoio del’ambiguita’ essa cammini. Di fatto
i discepoli avevano gia’ ascoltato
Gesu’ predicare da due anni almeno , avevano ascoltato il discorso della montagna:
“ non sappia la tua destra quello che fa la sinistra, …beati i
poveri, gli affamati, coloro che hanno sete della giustizia, i perseguitati.. e dopo
tutto quello che hanno avuto modo
di sentire, e dopo
tutto quello che Gesu’ gli aveva
spiegato delle logiche del Regno
di Dio, essi ancora chiedono potere e
denaro, per se’ e per il proprio futuro nel post-evento
fondativo della nuova religione.
Questa e’ la pasta di
cui anche noi siamo fatti.
Capaci di mischiare i piu’ puri slanci della novita’ del messaggio di
Cristo, con i nostri calcoli politici,
slanci di amore gratuito
con egoismi e interessi personali che
nulla hanno a che fare con il
dono di se’ fino alla morte. Questa e’
la pasta di cui e’ fatto il Corpo di Cristo che e’ la
Chiesa, che tuttavia
rimane corpo di Cristo, anche
quando e’ mutilato e martoriato dal
peccato di alcuni dei suoi membri.
La storia e’ maestra
di questa meschinita’ della nostra
natura umana che
e’ chiamata a redenzione
attraverso il faticoso cammino di conversione, che tuttavia non ha mancato di fare vedere il peccato
nella sua evidenza.
Gesu’ ha
insegnato ai sui discepoli ad amare i
nemici e
a pregare per loro, ma poco dopo l’anno
800, al termine della guerra
contro i Sassoni in Germania, re Carlo Magno incoronato dal Papa Imperatore
del Sacro romano impero, fece radunare i 5000
prigionieri Sassoni catturati, ed in una piazza un monaco
chiedeva loro se
volevano servire Cristo o Satana;
chi rispondeva Cristo veniva battezzato,
chi rispondeva Satana veniva decapitato.
Su 5000, solo 500 risposero “Cristo”
e vennero battezzati, gli altri ben immaginiamo. L’epoca delle persecuzioni contro i Cristiani
era ben lontana dal Sacro Romano
impero, ma i metodi non cambiano
anche se le parti sono
rovesciate.
Amate i vostri nemici
e pregate per i vostri persecutori,
ma il concilio
Lateranense IV nel 1215
prometteva indulgenze plenarie a coloro che
sterminavano i nemici dei Regni cristiani.
Nei primi del 1500 un papa
di cui noi celebriamo la memoria
liturgica il 5 maggio di ogni anno
in quanto proclamato santo, scrisse
un giorno al re di
Spagna circa la condotta da tenere nei confronti dei musulmani alle porte del Regno Cristiano di
Spagna: “riconciliarsi mai, nessuna
pieta’, sterminate chi si
sottomette, sterminate chi
resiste, perseguitate ad oltranza, uccidete, ardete, tutto vada a fuoco
e sangue“ . Un altro papa
poco dopo in occasione della strage degli Ugonotti a Parigi del
24 agosto del 1572 memoria di san Bartolomeo, quando
morirono decine di migliaia di
cristiani colpevoli di seguire Cristo secondo gli insegnamenti
della Riforma, fece cantare il Te Deum come
per secoli si usava
fare dopo ogni vittoria dei cattolici sui loro nemici,
cristiani anch’essi o non .
In 40 anni, dal 1540 al
1570 i cattolici fedeli al papa sterminarono
900 mila altri cattolici
battezzati meno fedeli al papa, nelle
cosiddette guerre di religione del nord Europa. E immagino che entrambi
nelle loro chiese
ogni tanto leggessero le pagine
del Discorso della Montagna: amate i vostri
nemici e pregate per i propri
persecutori. … Qualcuno dei sopravvissuti,
forse dopo tanti eventi di sangue, avra’
pure pregato per i propri
persecutori.
Gesu’ insegna la
logica del servizio, fino a
chiedere di essere servi e schiavi ..
Chiede agli apostoli
di essere loro stessi servi e schiavi.
Servo, colui che si fa servo, volontariamente, nel servizio degli
altri, ma anche schiavi, accettando la condizione di schiavi quelli che il mondo rende schiavi, persino privi della
liberta’, quella umana, pur di annunciare un’altra liberta’ che e’
quella dello Spirito. Servi e
schiavi, questo il vestito che
Gesu’ chiede ai suoi discepoli
di vestire, pur di fare capire che non spetta
loro nessuna poltrona di potere.
Ma sembra che nella storia
coloro che si sono detti successori degli apostoli
non hanno poi rivestito i panni
dei servi, tanto meno degli schiavi . La Chiesa occidentale ha
cercato quanto possibile di superare l’istituto della schiavitu’ romana, ma
se l’e’ presa comoda. Ci ha messo
1000 anni per passare dagli schiavi di Roma alla Servitu’ della Gleba, e altri
800 per portare a termine il programma
paolino che fra i credenti non deve esserci piu’ la differenza tra schiavo e
libero. E poi in questo lungo
percorso per gradi di istituto giuridco
della schiavitu’ si e’ badato
bene chi doveva essere liberato
dalla schiavitu’ e chi ancora
poteva rimanere schiavo. Gli italiani, i francesi, i tedeschi, gli spagnoli,
potevano essere liberati dal
giogo della schiavitu’. Non invece i polacchi,
moldavi, russi, sloveni, africani, asiatici indios americani potevano invece rimanere tranquillamente schiavi ed essere
merce di compravendita per quei
bianchi cattolicissimi che schiavi non erano piu’ ma
ben sapevano lucrare su questo
mercato di carne umana. L’ultima forma giuridica di schiavitu’ in terre di colonialimo europeo
come il Brasile, fu cancellata nel 1888, soltanto 124 anni fa. 3 generazioni…
Paolo nell’anno 50 aveva detto che non
c’era piu’ ne’ schiavo ne’ libero, ma tutti
noi siamo uno in Cristo Gesu’…
nel 1866 Documenti del
Sant’Uffizio scrivevano ancora che la
schiavitu’ non e’ contraria alla legge
naturale e divina, e che uomini e donne
potevano essere ridotti in
schiavitu’, venduti, comprati, scambiati e regalati. Nel
1600 si discuteva nelle terre di nuova colonizzazione se gli
indios avessero un anima o
fossero delle specie a meta’
tra animali e uomini bianchi (ovviamente l’interesse nel considerarli non- completamente-uomini era per avere
meno problemi di coscienza
nell’utilizzarli come
strumenti viventi di lavoro, meno
ancora degli schiavi.
In Africa quando arrivavano i
bianchi in un nuovo territorio,
si raccoglievano tutti gli abitanti
di un
villaggio e come catena di
montaggio prima venivano “marchiati” con il sigillo dello Spirito Santo nel
Battesimo dei missionari, e subito dopo “marchiati” con il fuoco del
timbro di proprieta’ del
loro nuovo padrone.
Gesu’ indica
chiaramente da che parte stare,
ma nei secoli i vertici della chiesa hanno
dato ferma prova di stare dalla parte dei potenti, per non dire dei prepotenti.
Il papa di allora, al
termine della Guerra civile in Spagna nel
1939 si felicitava con il
generalissimo Franco “per i
nobilissimi sentimenti cristiani di cui
ha dato prove evidenti ….apprezzando il
procedimento usato per strappare la Spagna alle forze disgregatrici…” non era
tuttavia nascosto a nessuno
che questo cosiddetto “procedimento” si basava su violenze, torture,
delazioni, esecuzioni
sommarie, bombardamenti, stragi, stupri
autorizzati.
Non mancano esempi di
santita’ di uomini e donne che
tuttavia hanno creduto nei secoli
che le leggi alla rovescia del regno
di Dio, avessero un loro senso,
ma se per pudore
non ho fatto prima i nomi fin
troppo famosi agli occhi della storia di chi ha dato evidenti prove di incomprensione del messaggio cristiano,
tra le fila della
gerarchia, tuttavia mi
permetto di fare nomi di chi
ha invece dato
l’impressione di capire che
cosa voleva dire
farsi schiavo:
·
Giovanni de
Matha e Felice di Valois nel 1150 fondarono un Ordine
religioso detto dei Trinitari, che
aveva come preciso scopo quello di
liberare gli uomini
dalla schiavitu’ e dalla prigionia fisica. La lroo
vocazione poteva spingere i consacrati a dare la propria vita in
riscatto degli schiavi che
volevano liberare ( il vangelo
di oggi)
·
Margherita Porete, nel 1310, aveva
fondato uno dei tanti movimenti
mendicanti del medioevo, in cui i membri uomini e donne,
si mettevano al servizio dei piu’
poveri, dei diseredati, degli affamati (per inciso…
venne condannata come
eretica e arsa viva sul rogo dalla
Inquisizione)
·
Il monaco Gioacchino da Fiore
annunciava una epoca nella Chiesa
detta eta’ dello Spirito Santo il cui lo
Spirito Santo avrebbe abolito tutte le
Autorita’ nella Chiesa, e non
ci sarebbe stato nessun “primo” secondo la carne, ma a tutti
lo Spirito avrebbe suggerito come
vivere la umilta’ del Servizio insegnato da Cristo (anche egli
dopo morte fon condannato come eretico).
·
Ettore Vernazza
nel 1300 si dedico’ a Genova alla
cura degli ammalati e degli
appestati, pellegrini e viandanti, morendo
appestato anch’egli nel servire
i piu’
poveri nei quali vedeva Cristo (cito Ettore Vernazza, questo
illustrissimo sconosciuto,
perche’ fu il primo fondatore della Confraternita del Divino Amore, che si diffuse cosi tanto in Italia dopo il 1300.
·
Giuseppina Bakita, africana
nata in Sudan, rapita e fatta schiava e venduta al Console italiano in Sudan nel
1880, affrancata dalla schiavitu’ nel 1890, battezzata, si
fece suora canossiana , per ritornare
schiava, serva di tutti i piccoli
nei quali voleva vedere il Suo
Signore Gesu’, che ha servito per lunghi
anni come suora, fino a raggiungere la santita’ di
vita.
·
Charles
de Foucauld, fondatore dei piccoli fratelli e
piccole sorelle di Gesu’, militare francese, lascio’ tutto
e si mise al servizio dei poveri
e dei musulmani nel deserto
algerino, per morire martire per mano degli stessi musulmani
che ha voluto servire, su comando di Cristo.
Santi e sante, alcuni
sugli altari, altri che non hanno bisogno di cause di canonizzazione per essere riconosciuti tali,
i cui nomi per quanto
proclamati, risultano ai piu’ , sconosciuti. Santi e
sante vere, perche’ hanno capito
la logica del Regno, e la
hanno vissuta fino in fondo anche nel nascondimento, tanto e tale
da non emergere alla cronaca di
questo mondo ne’ alla nostra
memoria di uomini di questo mondo.
Ma si possono rallegrare costoro, perche’ i loro nomi sono scritti nel Cielo ,
e non sulle targhe di
qualche chiesa o nel santorale di qualche calendario liturgico .
Il Vangelo di Gesu’
parla di regole nuove,
totalmente nuove, ma
altrettanto semplici. Facili da
imparare, per noi che siamo figli
di questo mondo : BASTA FARE IL
CONTRARIO di quello che questo mondo ci ha insegnato . Semplicemente il contrario.